Ogni camera vuota con il climatizzatore acceso è un costo che non compare in fattura come voce separata, ma che a fine stagione pesa. Per hotel, B&B, affittacamere e case vacanza, il controllo consumi non è più un tema da rimandare: è una leva diretta sui margini.
Oggi l’energia resta una delle voci più rilevanti nel conto economico di chi fa ospitalità. Lo conferma anche il rapporto ENEA-Federalberghi sull’efficienza energetica nelle PMI alberghiere, basato sui dati di 328 strutture italiane e dedicato in buona parte agli interventi per ridurre i consumi. Una parte importante dei consumi non serve a nessuno: luci accese in camere vuote, split al massimo con la finestra aperta, dispositivi in stand-by per giorni.
In questa guida vediamo dove nascono gli sprechi, come funziona un sistema di controllo consumi progettato per l’hospitality e quali soluzioni di domotica per hotel e B&B, dal sensore di presenza al Clima Control, permettono di ridurre la bolletta senza toccare il comfort dell’ospite.
Perché ridurre gli sprechi energetici è una priorità
Una struttura ricettiva consuma energia in modo molto diverso da un’abitazione. Gli ambienti sono numerosi, gli occupanti cambiano ogni pochi giorni e nessuno di loro paga direttamente la bolletta.
Il risultato è un comportamento prevedibile: l’ospite usa luci, clima e dispositivi senza prestare attenzione ai consumi. Non per cattiva volontà, ma perché non ne sostiene il costo.
Per il gestore questo si traduce in consumi che non seguono l’occupazione reale. Una camera prenotata ma vuota per otto ore al giorno può consumare quasi quanto una camera abitata.
Gli sprechi invisibili che erodono i margini
Raramente il problema è un singolo grande spreco. Sono piccoli consumi che si ripetono ogni giorno, su ogni unità, e che sommati diventano una voce importante. I casi più frequenti sono quattro.
Climatizzatore acceso a stanza vuota
È lo scenario più comune. L’ospite esce al mattino e lascia lo split acceso al massimo, così da trovare la camera fresca al rientro. Il climatizzatore lavora per ore senza che nessuno ne benefici.
Finestre aperte con l'aria accesa
Il clima va a pieno regime mentre la finestra o la porta-finestra è spalancata. La macchina cerca di raffreddare l’esterno: consumi elevati e nessun effetto reale sul comfort.
Luci, TV e prese in stand-by
Luci dimenticate accese, televisori in stand-by, caricatori collegati alle prese. Singolarmente consumano poco, ma moltiplicati per le camere e per i giorni dell’anno il conto cresce.
Abusi termici sul clima
Split impostati a 16°C in piena estate o a 30°C in inverno. Oltre a far lievitare le bollette, questo uso estremo aumenta l’usura delle macchine e la frequenza degli interventi di manutenzione. I valori di riferimento per gli edifici sono 26°C d’estate e 20°C d’inverno, con una tolleranza di 2 gradi, come ricorda questo approfondimento di QualEnergia sull’efficienza energetica negli hotel.
Perché la domotica generica non basta
Molti gestori provano a risolvere con prodotti di domotica consumer: prese smart, termostati, timer. Sono strumenti utili in casa, ma non conoscono la logica di una struttura ricettiva.
Una presa smart non sa quando arriva un ospite, quando fa il check-out o se la camera resta libera fino a giovedì. Per un controllo consumi davvero efficace serve un sistema che ragioni come il gestore: per prenotazioni, presenze e stato della camera. È anche la direzione indicata dall’Unione Europea: la direttiva EPBD (UE) 2024/1275 sulla prestazione energetica degli edifici rende obbligatori i sistemi di automazione e controllo negli edifici non residenziali con impianti di grande potenza.
Come funziona un sistema di controllo consumi per l'hospitality
Un sistema di controllo consumi progettato per l’ospitalità segue una logica in tre fasi: rileva, valuta, agisce. Tutto avviene in automatico, senza interventi manuali da parte dello staff.
Il principio è semplice: l’energia deve essere attiva solo quando serve davvero. La tecnologia interviene quando l’alloggio è vuoto e resta invisibile quando l’ospite è presente.
Rileva: presenza, prenotazioni e finestre
Sensori dedicati leggono la presenza reale dell’ospite nella camera o nell’appartamento. Il sistema distingue tra ospite dentro e ospite fuori, e il gestore può verificarlo anche da remoto.
A questi dati si aggiungono lo stato della prenotazione, che arriva dal calendario, e l’apertura delle finestre, rilevata da un sensore wireless applicato all’infisso.
Valuta: regole e timer configurabili
Il sistema applica le regole impostate dal gestore. Si decide quanto attendere prima di intervenire, quali linee spegnere e cosa fare in ciascuno scenario.
Alcuni esempi di regole: se la camera risulta vuota da 15 minuti, spegni luci e prese. Se la finestra resta aperta, spegni lo split. Se il check-in è previsto alle 15, porta la camera in temperatura poco prima.
Agisce: spegnimento e riattivazione automatica
In base alle regole, il sistema spegne solo le linee selezionate e le riattiva al rientro dell’ospite. Il comfort non cambia: chi soggiorna ritrova la camera come l’ha lasciata.
È questo il punto chiave del risparmio energetico di nuova generazione: ridurre i consumi senza chiedere nulla all’ospite e senza aggiungere lavoro allo staff.
Le soluzioni OK Home per il controllo dei consumi
OK Home ha sviluppato OK Home Consumi, una famiglia di soluzioni pensate per hotel, B&B, affittacamere e case vacanza. Non è domotica generica: le regole sono collegate alla gestione reale della struttura.
Le soluzioni sono quattro e si possono adottare singolarmente o combinare, in base al tipo di alloggio e agli sprechi da eliminare.
Presence Control: stacca l'alloggio quando non è occupato
Presence Control rileva la presenza reale dell’ospite e spegne automaticamente le linee elettriche selezionate dopo un tempo configurabile. Il gestore sa sempre se la camera è occupata, anche a distanza.
Il kit include un sensore di presenza e un relè smart collegato alle linee da controllare: luci, TV, prese e carichi accessori. Tempi e scenari si impostano dalla dashboard OK Home, con monitoraggio e assistenza inclusi.
Clima Control: gestione intelligente del climatizzatore
Clima Control è la soluzione dedicata alla climatizzazione, spesso la voce di consumo più pesante in camera. Permette di accendere e spegnere lo split da remoto e di applicare regole pensate per l’hospitality.
Temperatura, umidità e limiti termici
Un hub con display rileva temperatura e umidità in tempo reale. Il gestore imposta valori minimi, massimi e di comfort: niente più split a 16°C in piena estate, perché i limiti restano sempre attivi.
Regole legate al calendario
Clima Control dialoga con le prenotazioni. Può preparare la temperatura ideale prima dell’arrivo dell’ospite e spegnere il climatizzatore dopo il check-out, senza che nessuno debba entrare in camera.
Finestra aperta, clima spento
Con il sensore finestra wireless, se una finestra o una porta-finestra resta aperta lo split si spegne in automatico. Il sensore si applica sull’infisso senza fori.
Zero modifiche all'impianto
Il controllo avviene via infrarossi, come farebbe un telecomando. Non si toglie corrente alla macchina e non si interviene sull’impianto: un dettaglio importante per la durata del climatizzatore nel tempo.
Energy Room: presenza e clima in un'unica soluzione
Energy Room unisce Presence Control e Clima Control. È la gestione completa dei consumi della camera o dell’appartamento: rileva la presenza, spegne le linee a vano vuoto, gestisce lo split e lo spegne con la finestra aperta.
L’hardware comprende sensore di presenza, relè smart, hub per il clima e sensore finestra. Tutto si gestisce da un’unica dashboard, con regole automatiche basate sulle prenotazioni.
Card System: energia attiva con il badge in tasca
Card System riprende la logica della tasca porta-badge tipica degli hotel, integrandola con l’accesso digitale. Il primo ingresso avviene con un codice, poi l’ospite usa il badge. Per approfondire la parte di accesso, qui spieghiamo come funziona il self check-in, dal link di benvenuto alla gestione remota.
Quando il badge viene estratto dalla tasca, la stanza si disattiva. È un gesto già familiare a chi viaggia, adatto soprattutto a hotel e strutture con molte camere.
Installazione semplice e non invasiva
Uno degli ostacoli più frequenti all’efficientamento è il timore di lavori lunghi e costosi. Le soluzioni OK Home sono progettate per evitarli e si adattano anche ad appartamenti in affitto, B&B e case vacanza già arredate.
- Nessuna opera muraria: non serve rompere i muri né rifare l’impianto elettrico.
- Zero modifiche al climatizzatore: il clima si gestisce via infrarossi, senza toccare la macchina.
- Sensori wireless a batteria: il sensore di presenza dura circa due anni, quello per la finestra è adesivo.
- Gestione da dashboard: regole, tempi e scenari si configurano da un’unica applicazione.
Questo approccio riduce al minimo il fermo delle camere e rende l’efficientamento energetico accessibile anche a chi gestisce poche unità. Se invece stai ristrutturando, conviene pensare ad accessi e automazioni già in fase di progetto, come spieghiamo nell’articolo sulla ristrutturazione di un B&B.
Quanto si può risparmiare davvero
Con un sistema di controllo della presenza, OK Home stima un risparmio fino al 40% sulle bollette energetiche della struttura. Il dato reale dipende dal tipo di impianto, dal clima della zona, dalla stagionalità e dalle abitudini degli ospiti. Anche le analisi indipendenti vanno nella stessa direzione: secondo il progetto europeo EE4HORECA, riportato da QualEnergia, i sensori di presenza in corridoi, bagni e aree tecniche possono ridurre i consumi fino al 40%.
Un esempio per orientarsi
Facciamo un’ipotesi semplice. Uno split da 1 kW resta acceso 6 ore al giorno a camera vuota, per 120 giorni di stagione calda. Sono 720 kWh consumati senza che nessuno ne benefici, per una sola camera.
Con un costo indicativo di 0,30 €/kWh, lo spreco arriva a circa 216 euro a camera per stagione, solo per il climatizzatore. Su dieci camere si superano i 2.000 euro. Sono numeri ipotetici, ma rendono l’idea di quanto pesino gli sprechi ripetuti.
I vantaggi oltre la bolletta
Il beneficio economico è il più immediato, ma non l’unico. Un buon sistema di gestione energetica porta anche:
- minore usura degli impianti, grazie ai limiti termici sempre attivi;
- più sostenibilità, un valore sempre più considerato dagli ospiti nella scelta della struttura;
- controllo da remoto di tutte le strutture da un’unica dashboard, con report in tempo reale;
- nessun impatto sull’esperienza dell’ospite, perché la tecnologia agisce solo ad alloggio vuoto.
In questo modo il risparmio energetico diventa parte della gestione operativa quotidiana, non un progetto separato da seguire a mano.
Controllo consumi e automazione degli accessi
La gestione energetica dà il meglio quando lavora insieme agli altri processi della struttura. OK Home sviluppa anche sistemi di self check-in, check-in online, riconoscimento biometrico de visu e domotica per l’hospitality.
Le regole energetiche possono così usare gli stessi eventi di check-in e check-out che governano gli accessi, già sincronizzati con il gestionale grazie all’integrazione PMS. La camera si prepara quando l’ospite sta per arrivare e si mette a riposo quando lascia la struttura.
Un unico ecosistema significa meno piattaforme da gestire e dati più coerenti, dalla prenotazione fino alla partenza dell’ospite.
Quale soluzione scegliere per la tua struttura
Non esiste una configurazione valida per tutti. La scelta dipende dal tipo di alloggio e dalla voce di consumo che pesa di più.
- Presence Control: per camere con consumi elettrici diffusi (luci, TV, prese) e senza climatizzatore.
- Clima Control: per strutture in cui lo split è la voce principale della bolletta.
- Energy Room: per camere e appartamenti con climatizzatore e finestre, dove serve il controllo completo.
- Card System: per hotel che preferiscono la logica del badge in tasca.
Per chi vuole partire con il controllo consumi senza investimenti iniziali, tutte le soluzioni OK Home sono disponibili in comodato d’uso con canone mensile e hardware incluso, a partire da 5,99 € al mese + IVA. Energy Room, la formula più completa, parte da 11,99 € al mese + IVA. In alternativa si può acquistare l’hardware e pagare un canone ridotto per software, dashboard e assistenza.
Conclusione
Gli sprechi energetici di una struttura ricettiva sono silenziosi: non si notano giorno per giorno, ma a fine stagione riducono i margini in modo concreto. Agire su clima, luci e stand-by è il modo più diretto per recuperarli.
Il risparmio energetico per hotel e B&B oggi passa da sistemi che conoscono la logica dell’ospitalità: presenza reale, prenotazioni, check-in e check-out. È così che si ottiene il risultato migliore, con un comfort per l’ospite che resta invariato.
Rileva, automatizza, risparmia. Prenota una demo gratuita con OK Home e scopri come portare il controllo consumi nella tua struttura: energia attiva solo quando serve davvero.
È la soluzione OK Home per la gestione intelligente del climatizzatore. Permette di controllare lo split da remoto, impostare limiti di temperatura, collegare il clima al calendario delle prenotazioni e spegnerlo quando una finestra resta aperta.
OK Home stima un risparmio fino al 40% sulle bollette energetiche. Il risultato effettivo dipende da impianti, zona climatica, stagionalità e numero di camere. Le strutture con molte ore di camera vuota ottengono i benefici maggiori.
No. L'installazione non richiede opere murarie e il climatizzatore viene gestito via infrarossi, senza toccare la macchina. I sensori sono wireless e il sensore finestra si applica con adesivo, senza fori.
No. Il sistema interviene solo quando l'alloggio è vuoto e riattiva le linee al rientro dell'ospite. Grazie alle regole legate al calendario, la camera può anche essere portata in temperatura prima dell'arrivo.
Un sensore di presenza rileva l'occupazione reale dell'ambiente. In alternativa, con Card System, la camera resta attiva finché il badge è inserito nella tasca. Per alloggi con più vani si possono aggiungere sensori dedicati.
Sì. Le soluzioni sono pensate anche per appartamenti, B&B e case vacanza già arredate. Nelle strutture di piccole dimensioni la gestione da remoto è particolarmente utile, perché spesso il gestore non è presente in loco.
Sì. Dalla dashboard OK Home si controllano tutte le strutture da un unico punto, con stato degli alloggi, regole e report in tempo reale.
In comodato si paga solo un canone mensile che include l'hardware. Con la formula acquisto si paga l'hardware una tantum e poi un canone ridotto per software, dashboard e assistenza. Per avviare il risparmio energetico senza investimento iniziale, il comodato è la scelta più semplice.




