La gestione moderna di affitti brevi, case vacanza e strutture ricettive richiede soluzioni tecnologiche che combinino sicurezza, efficienza operativa e conformità normativa. Gli smart lock rappresentano oggi una delle innovazioni più significative nel settore dell’hospitality tech, trasformando radicalmente il modo in cui gestori e proprietari controllano gli accessi alle loro strutture.
Ma cos’è esattamente uno smart lock? Come funziona nel contesto degli affitti brevi? Quali sono i vantaggi concreti e le criticità da considerare? E soprattutto, come orientarsi nel complesso quadro normativo italiano che nel 2025 ha visto importanti evoluzioni legislative?
Questa guida completa analizza tutti gli aspetti degli smart lock nel contesto immobiliare e dell’hospitality: dalla tecnologia alle funzionalità, dalla normativa italiana alle best practice operative, dai vantaggi ai rischi da evitare.
Cos'è uno smart lock
Per comprendere appieno il valore degli smart lock nel contesto degli affitti brevi, è fondamentale partire dalla definizione tecnica e capire come questa tecnologia si è evoluta negli ultimi anni.
Uno smart lock, o serratura intelligente, è una serratura elettromeccanica o elettronica che può essere sbloccata o bloccata da un dispositivo digitale autorizzato. A differenza delle serrature tradizionali che richiedono chiavi fisiche, gli smart lock utilizzano tecnologie digitali come smartphone, Bluetooth, WiFi, codici PIN o sistemi biometrici per controllare l’accesso.
La caratteristica distintiva degli smart lock è la possibilità di gestione remota e programmabile degli accessi. Questo significa poter generare codici temporanei validi solo per specifici periodi, sbloccare la porta da remoto anche a distanza di chilometri, monitorare tutti gli accessi con timestamp precisi e revocare immediatamente i permessi quando necessario.
Nel contesto della casa connessa e della domotica, gli smart lock rappresentano uno degli elementi fondamentali dell’ecosistema smart home, integrandosi con altri dispositivi per creare scenari automatizzati di sicurezza e comfort.
Evoluzione degli smart lock nel mercato italiano
Non tutti gli smart lock sono uguali. Sul mercato esistono diverse tipologie, ognuna con caratteristiche e vantaggi specifici pensati per contesti d’uso differenti:
- Smart lock retrofit: sono serrature intelligenti che si installano sopra il cilindro esistente, senza dover sostituire completamente la serratura. Questa tipologia è perfetta per gli immobili in affitto o per le case vacanza, dove non è possibile apportare modifiche permanenti alla porta. Il montaggio è semplice, richiede pochi minuti e non lascia tracce: allo stesso modo, lo smontaggio è rapido al termine del contratto o del soggiorno.
- Smart lock completi: rappresentano la soluzione più avanzata e sicura, poiché sostituiscono integralmente la serratura tradizionale con un sistema elettronico integrato. Offrono una protezione più elevata, con meccanismi anti-intrusione e gestione digitale delle chiavi. Tuttavia, l’installazione comporta modifiche permanenti alla porta, quindi è consigliata per abitazioni di proprietà o per strutture dove si cerca una soluzione stabile e definitiva.
- Pomelli motorizzati: sono una via di mezzo tra le serrature retrofit e quelle complete. Si montano all’interno della porta, sulla maniglia, e azionano automaticamente lo scrocco e le mandate. Mantengono il cilindro originale ma offrono la comodità dell’apertura e chiusura automatica. Questa soluzione è particolarmente apprezzata nelle strutture ricettive, dove la porta si chiude da sola dopo l’ingresso dell’ospite, migliorando sicurezza e praticità.
- Tastierini smart: si tratta di dispositivi che permettono l’apertura tramite un codice numerico, spesso combinato con altre tecnologie come Bluetooth, Wi-Fi o NFC. Sono molto diffusi negli affitti brevi perché semplificano la gestione degli accessi: gli ospiti ricevono un codice temporaneo e possono entrare in autonomia, senza chiavi fisiche e senza bisogno di incontrare il proprietario. Affidabili, facili da usare e integrabili con i principali sistemi di check-in automatico, rappresentano oggi una delle soluzioni più popolari sul mercato.
Tecnologie di comunicazione
Gli smart lock possono utilizzare diverse tecnologie per connettersi ai dispositivi di controllo e alla rete. La scelta del protocollo influisce molto sulle funzionalità disponibili, sull’affidabilità e anche sui consumi energetici del sistema:
- Bluetooth Low Energy (BLE): è una delle soluzioni più comuni e semplici da utilizzare. Permette la comunicazione diretta tra lo smartphone e la serratura entro circa 10 metri, senza bisogno di connessione internet. È ideale per aprire la porta al proprio arrivo, ma non consente il controllo da remoto: funziona solo quando si è fisicamente vicini alla serratura.
- Wi-Fi: collega la serratura direttamente alla rete internet, permettendo di aprire, chiudere e monitorare la porta da qualsiasi luogo. È perfetto per chi vuole gestire check-in o controllare gli accessi a distanza. Richiede una connessione Wi-Fi stabile e consuma più energia rispetto al Bluetooth, motivo per cui alcuni modelli includono una base di ricarica o un modulo separato.
- Z-Wave e Zigbee: sono protocolli nati per la domotica che funzionano con un sistema mesh, in cui ogni dispositivo comunica con gli altri migliorando la copertura e riducendo i rischi di disconnessione. Necessitano di un hub centrale, ma offrono grande affidabilità e un consumo energetico molto basso. Sono ideali per case già dotate di un sistema domotico completo.
- Matter: è un nuovo standard progettato per garantire interoperabilità tra dispositivi smart di produttori diversi. Permette di gestire l’intera casa connessa utilizzando un unico linguaggio. Sempre più produttori di smart lock stanno adottando questo protocollo, destinato a diventare il punto di riferimento per l’integrazione tra dispositivi.
- Tecnologie radio proprietarie: alcuni produttori utilizzano protocolli sviluppati internamente, come nel caso di OK Home. Questi sistemi funzionano anche offline grazie ad algoritmi crittografici simmetrici che assicurano la massima sicurezza. Il vantaggio principale è la continuità di funzionamento: la serratura resta operativa anche senza connessione internet, evitando blocchi dovuti a problemi di rete.
I vantaggi del smart lock
Nel contesto immobiliare e dell’hospitality technology, adottare uno smart lock significa fare una scelta strategica che impatta su operatività, guest experience e posizionamento competitivo.
Scalabilità e gestione centralizzata
Con le chiavi fisiche, gestire più appartamenti significa moltiplicare appuntamenti, spostamenti e complessità. Con gli smart lock, invece, è possibile controllare tutte le unità da un’unica dashboard. I codici vengono generati e inviati automaticamente agli ospiti, eliminando del tutto la consegna manuale delle chiavi.
Questo approccio permette ai property manager di espandere il proprio portfolio senza aumentare proporzionalmente i costi operativi o il personale.
Flessibilità oraria e check-in 24/7
Gli smart lock liberano host e ospiti dai vincoli di orario. L’ospite può arrivare quando preferisce, anche nel cuore della notte, inserire il proprio codice e accedere autonomamente.
Per chi gestisce strutture a distanza o con flussi turistici internazionali, questa flessibilità è fondamentale. Migliora l’esperienza ospite, riduce lo stress operativo e si traduce in recensioni più positive e punteggi più alti sui portali.
Riduzione dei costi operativi
Automatizzare il check-in significa risparmiare tempo e risorse. Eliminando le consegne fisiche delle chiavi si risparmiano decine di ore al mese, che possono essere reinvestite in attività più strategiche.
Non servono duplicati di chiavi, non ci sono rischi di smarrimento e non è più necessario cambiare serrature dopo ogni ospite. Tutto avviene in modo digitale, sicuro e tracciabile.
Esperienza ospite moderna
Uno smart lock comunica immediatamente un’immagine di professionalità e innovazione. Gli ospiti apprezzano la semplicità di accesso, soprattutto quando tutto è gestito tramite codice o smartphone, senza attese o intermediazioni.
Questo contribuisce a creare un’esperienza “smart hospitality” che aumenta la soddisfazione e la fidelizzazione, e in molti casi consente anche di giustificare tariffe leggermente superiori.
Integrazione e automazione totale
Il vero valore emerge quando lo smart lock si integra con il software gestionale (PMS), i channel manager e i sistemi di check-in online.
Quando arriva una prenotazione, il sistema genera automaticamente il codice di accesso e lo invia all’ospite con le istruzioni per l’ingresso. Il risultato è un processo end-to-end completamente automatizzato, che consente di gestire volumi elevati mantenendo standard di servizio costanti.
Controllo e tracciabilità
Ogni accesso è registrato con data e ora. I log permettono di sapere chi è entrato, quando e per quanto tempo, migliorando la sicurezza e semplificando la gestione operativa.
Questo è utile per coordinare pulizie, verificare il rispetto degli orari di check-out e documentare la conformità normativa. In caso di necessità, l’host può anche revocare un accesso in tempo reale, direttamente da remoto.
Funzionalità chiave degli smart lock
Nel 2025, scegliere lo smart lock giusto richiede attenzione a diverse dimensioni operative e tecnologiche. Non tutti i dispositivi offrono le stesse funzionalità e prestazioni.
Metodi di sblocco
Gli smart lock moderni offrono diversi metodi di sblocco, ciascuno con vantaggi e limiti specifici. La scelta del sistema dipende dal tipo di struttura, dal profilo degli ospiti e dal livello di automazione desiderato:
- App per smartphone: consente di aprire e chiudere la porta da remoto e di gestire in tempo reale tutti gli utenti autorizzati. L’host può controllare gli accessi, modificare i permessi o sbloccare manualmente l’ingresso anche a distanza. È il metodo più completo dal punto di vista gestionale, ma richiede sempre la connessione internet e la disponibilità di uno smartphone con l’app installata.
- Codice numerico (PIN): è il sistema più utilizzato negli affitti brevi per la sua semplicità e affidabilità. L’ospite riceve un codice temporaneo via SMS o email e lo digita sul tastierino per accedere. Non serve smartphone, app o connessione: funziona sempre. È ideale anche per ospiti meno tecnologici o per strutture con elevato turnover di soggiorni.
- Sistemi biometrici: utilizzano l’impronta digitale o il riconoscimento facciale per consentire l’accesso. Offrono un livello di sicurezza e rapidità molto alto, perfetto per host e personale che entrano frequentemente nella struttura. Sono però meno pratici per gli ospiti occasionali, che dovrebbero registrare i propri dati biometrici solo per pochi giorni di soggiorno.
- Card NFC e tag RFID: funzionano come chiavi digitali: basta avvicinare la card o il tag al lettore per sbloccare la porta. Sono facili e veloci da usare, ma richiedono la consegna fisica dei supporti, riducendo parte dei vantaggi della gestione completamente automatizzata. Restano una buona opzione per accessi ricorrenti o personale interno.
- Bluetooth proximity unlock: permette di aprire la porta automaticamente quando lo smartphone autorizzato si avvicina. Offre la massima comodità per l’ospite, che non deve nemmeno estrarre il telefono, ma può essere meno affidabile in presenza di interferenze o problemi di connessione Bluetooth. Inoltre, tende a consumare più batteria sia sul dispositivo che sullo smart lock.
Come il check-in online semplifica la comunicazione
Per gli affitti brevi, la capacità di generare e gestire codici temporanei è la funzionalità più importante di uno smart lock.
Il sistema deve permettere di creare facilmente codici validi solo per il periodo di soggiorno dell’ospite. Quando la prenotazione va dal 15 al 20 marzo, il codice deve funzionare solo in quei giorni, non prima né dopo.
La revoca automatica dei codici a fine soggiorno è fondamentale per la sicurezza. Non bisogna ricordarsi manualmente di disattivare l’accesso, perché il sistema lo fa automaticamente alla data di check-out. Per strutture con alto volume di check-in, la generazione deve essere automatizzata. Il sistema deve creare i codici appena arriva la prenotazione e inviarli all’ospite senza intervento manuale.
Alcuni smart lock avanzati permettono anche di impostare fasce orarie di validità: il codice funziona solo dopo le 15:00 del primo giorno (check-in) e fino alle 11:00 dell’ultimo giorno (check-out).
La possibilità di generare codici permanenti per personale fisso (pulizie, manutenzione) separati da quelli temporanei per ospiti è un’altra funzionalità importante per la gestione professionale.
Integrazione con domotica e sistemi di gestione
Uno smart lock ben scelto non è un dispositivo isolato, ma si integra nell’ecosistema tecnologico della struttura.
L’integrazione con i software di property management (PMS) permette la sincronizzazione automatica delle prenotazioni. Quando viene confermata una nuova prenotazione nel PMS, il sistema genera automaticamente il codice di accesso appropriato.
La connessione con i channel manager che aggregano prenotazioni da Airbnb e altri siti come Airbnb completamente la necessità di gestire manualmente gli accessi per ogni canale. L’integrazione con i sistemi di check-in online completa il flusso: l’ospite completa il check-in digitale, viene verificata la sua identità, e riceve automaticamente il codice di accesso valido per il suo soggiorno.
La compatibilità con sistemi domotici più ampi permette di creare scenari automatizzati: quando l’ospite apre la porta, si accendono automaticamente le luci, si regola il termostato, si disattiva l’allarme. La generazione di reportistica automatica sugli accessi è utile per il monitoraggio operativo: quanti ingressi, a che ora, chi ha aperto, eventuali tentativi falliti.
Alimentazione e autonomia
Un aspetto spesso sottovalutato ma critico degli smart lock è l’alimentazione. La maggior parte funziona a batterie, quindi l’autonomia e la gestione della carica sono fondamentali. Le batterie devono garantire almeno 6-12 mesi di autonomia con uso normale. Smart lock che richiedono cambio batterie mensile diventano rapidamente un problema gestionale.
Il sistema dovrebbe inviare notifiche quando la batteria si sta scaricando, con anticipo sufficiente per organizzare la sostituzione senza emergenze.
Alcuni smart lock di fascia alta includono sistemi di backup: batteria secondaria, alimentazione di emergenza tramite power bank esterno, o apertura meccanica di emergenza con chiave tradizionale.
Per installazioni professionali in strutture con molti smart lock, la gestione delle batterie diventa un’attività manutentiva da pianificare. È importante scegliere modelli con autonomia elevata e sistema di monitoraggio centralizzato.
Sicurezza fisica e digitale
La sicurezza resta l’aspetto più importante di qualsiasi serratura, anche quando diventa smart. Gli utenti devono poter contare su un sistema che protegge sia da tentativi fisici di effrazione, sia da intrusioni digitali:
- Struttura meccanica solida: Lo smart lock deve mantenere la robustezza di una serratura tradizionale. I materiali devono resistere a urti e tentativi di forzatura, e la componente elettronica non deve indebolire la porta. I migliori modelli includono sensori che rilevano manomissioni e attivano allarmi in caso di tentativi di smontaggio.
- Crittografia e protezione digitale: Tutte le comunicazioni tra serratura e dispositivi mobili devono essere cifrate con algoritmi aggiornati per evitare intercettazioni. La gestione degli accessi deve prevedere autenticazioni forti e blocco automatico dopo tentativi di codice errati.
- Tracciabilità degli accessi: I log registrano ogni apertura, tentativo fallito o modifica delle impostazioni. Oltre a migliorare la sicurezza, questi dati sono utili per la conformità normativa e per ricostruire eventuali incidenti.
- Aggiornamenti e manutenzione: Gli smart lock devono poter ricevere aggiornamenti firmware da remoto per correggere eventuali vulnerabilità. È consigliabile scegliere produttori affidabili che garantiscono supporto continuo e politiche di sicurezza trasparenti.
Conformità e best practice per gli smart lock
Per utilizzare gli smart lock in modo conforme e professionale, è importante seguire alcune best practice operative.
Documentare il processo di identificazione
Anche con smart lock e check-in automatizzato, la documentazione del processo di identificazione ospiti è fondamentale.
Conserva tutte le immagini dei documenti caricati dagli ospiti, i timestamp del check-in online, i log di accesso dello smart lock, le comunicazioni inviate al portale Alloggiati Web.
Questa documentazione dimostra la tua conformità in caso di controlli delle autorità e ti tutela in caso di contestazioni.
Implementa procedure di verifica anche per il check-in online:
- controllo automatico della qualità delle immagini dei documenti
- verifica della corrispondenza tra dati inseriti e documento fotografato
- alert per documenti scaduti o illeggibili
Integrare con il check-in de visu
Per la massima conformità normativa, considera l’integrazione degli smart lock con sistemi di check-in de visu.
Questi sistemi verificano l’identità biometrica al momento dell’accesso fisico, soddisfacendo pienamente l’obbligo del controllo faccia a faccia anche senza presenza dell’host.
Formare gli ospiti adeguatamente
Anche lo smart lock più avanzato può creare problemi se gli ospiti non sanno usarlo correttamente:
- Invia istruzioni chiare e dettagliate prima dell’arrivo: come trovare il tastierino, come digitare il codice, cosa fare se non funziona
- Crea video tutorial che mostrano visivamente il processo di accesso. Un video di 30 secondi può prevenire decine di chiamate di assistenza
- Fornisci un numero di telefono di emergenza sempre raggiungibile per problemi urgenti con l’accesso
Manutenzione programmata
Implementa un programma di manutenzione regolare per tutti gli smart lock:
- Ogni 3-6 mesi: controlla lo stato delle batterie, testa il funzionamento meccanico, verifica gli aggiornamenti firmware disponibili, pulisci tastierini e sensori
- Tieni un registro di manutenzione per ogni smart lock con date di installazione, sostituzioni batterie, problemi riscontrati, interventi effettuati
- Questa manutenzione preventiva riduce drasticamente i guasti improvvisi che possono rovinare l’esperienza ospite
Normativa italiana sugli smart lock
In Italia, l’uso degli smart lock nelle strutture ricettive e negli affitti brevi si inserisce in un quadro normativo complesso e in evoluzione, che ha vissuto sviluppi significativi nel 2025.
Obblighi di identificazione ospiti
L’articolo 109 del TULPS (Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza) stabilisce che il gestore di una struttura ricettiva deve verificare l’identità degli ospiti e comunicare le generalità alle autorità competenti.
Questo obbligo si applica a tutte le tipologie di strutture: hotel, B&B, affittacamere, case vacanza e locazioni turistiche brevi. Non esistono esenzioni basate sulla dimensione o sul numero di posti letto. La comunicazione deve avvenire tramite il portale Alloggiati Web entro 24 ore dall’arrivo (o 6 ore per soggiorni inferiori a 24 ore). Le sanzioni per l’omessa comunicazione vanno da 160 a 1.100 euro per ogni ospite non comunicato.
L’introduzione del Codice Identificativo Nazionale (CIN) per le locazioni brevi ha aggiunto un ulteriore livello di tracciabilità. Il CIN identifica univocamente ogni immobile destinato a locazione turistica e deve essere esposto ed indicato in tutti gli annunci.
La circolare del Ministero dell'Interno del 2024
Il 18 novembre 2024, una circolare del Ministero dell’Interno ha creato grande agitazione nel settore degli affitti brevi. Il documento dichiarava l’illegittimità del self check-in e delle key box senza identificazione “de visu” dell’ospite.
Secondo questa interpretazione, sistemi automatizzati di accesso come smart lock e key box non erano conformi alla normativa se non accompagnati da verifica fisica dell’identità dell’ospite al momento dell’arrivo. L’identificazione mediante semplice caricamento online del documento non era considerata sufficiente.
Questa circolare aveva di fatto vietato le modalità di check-in completamente automatizzate, richiedendo la presenza fisica del gestore o di un delegato per verificare personalmente i documenti di identità.
L’impatto operativo era significativo: migliaia di host e property manager che avevano investito in smart lock e sistemi di accesso automatizzato si trovavano improvvisamente in una zona grigia normativa.
La sentenza del TAR Lazio del maggio 2025
Il 27 maggio 2025, il TAR Lazio ha emesso una sentenza storica (n. 10210) che ha annullato la circolare del Ministero dell’Interno, ridando respiro al settore degli affitti brevi.
La sentenza ha riconosciuto la legittimità del check-in digitale a condizione che sia tracciabile e sicuro. I giudici amministrativi hanno stabilito che l’evoluzione tecnologica permette modalità di identificazione alternative alla presenza fisica, purché garantiscano lo stesso livello di certezza sull’identità dell’ospite.
Gli elementi essenziali identificati dalla sentenza per un check-in digitale conforme sono: raccolta anticipata dei dati anagrafici e documenti di identità, verifica dell’autenticità dei documenti, tracciabilità completa del processo di identificazione, archiviazione sicura dei dati, possibilità di verifica da parte delle autorità.
Questa sentenza ha riaperto la strada all’utilizzo degli smart lock combinati con sistemi di check-in online robusti, che verificano l’identità mediante tecnologie digitali affidabili.
Check-in de visu: l'alternativa più sicura
Nonostante la sentenza del TAR, molti gestori preferiscono adottare soluzioni che garantiscano il massimo livello di conformità normativa, eliminando qualsiasi dubbio interpretativo.
I sistemi di check-in de visu rappresentano questa soluzione. Combinano la comodità del check-in online anticipato con la verifica biometrica dell’identità al momento dell’ingresso fisico nella struttura.
L’ospite completa online la compilazione dei dati e il caricamento del documento. All’arrivo, prima di poter aprire la porta con lo smart lock, deve effettuare il riconoscimento facciale tramite un dispositivo dedicato installato all’ingresso.
Solo dopo la verifica positiva della corrispondenza tra volto e documento, il sistema sblocca l’accesso. Questa modalità soddisfa pienamente l’obbligo del controllo “de visu” interpretato nel modo più stringente.
Regolamenti locali e specifiche regionali
Oltre alla normativa nazionale, è fondamentale considerare eventuali regolamenti locali che possono aggiungere vincoli specifici. Alcuni Comuni nelle zone turistiche più frequentate hanno introdotto regolamenti particolari sulla gestione degli affitti brevi. Questi possono includere limiti sul numero di giorni affittabili all’anno, zone escluse, autorizzazioni specifiche.
Le normative regionali sul turismo variano significativamente da Regione a Regione. Alcune hanno requisiti stringenti per le strutture ricettive, altre sono più permissive.
È responsabilità del gestore verificare sempre le normative locali applicabili alla propria struttura e località. L’adozione di smart lock deve inserirsi in un quadro di conformità complessivo.
Impatti sulla gestione operativa
Per un gestore immobiliare o una struttura ricettiva, queste evoluzioni normative implicano che qualsiasi soluzione di accesso automatizzato deve essere integrata in una procedura completa che assicuri: identificazione degli ospiti con modalità conformi, comunicazione tempestiva all’autorità tramite portale Alloggiati Web, generazione e controllo tracciabile degli accessi digitali, archiviazione sicura dei dati nel rispetto del GDPR.
La conformità normativa non può essere un optional. Un errore può comportare sanzioni amministrative significative o, nei casi più gravi, la sospensione dell’attività ricettiva.
La sentenza del 2025 ha ridato margine di manovra per soluzioni digitali, ma senza trascurare la tracciabilità e la responsabilità del gestore. La tecnologia abilita l’automazione, ma non elimina gli obblighi di legge.
Integrazione smart lock con check-in online
Il vero valore degli smart lock emerge quando si integrano perfettamente con i sistemi di check-in online, creando un flusso completamente automatizzato.
Il flusso integrato completo
In un sistema perfettamente integrato, il processo di check-in funziona in modo lineare e senza intervento umano. Il percorso tipico è questo:
arriva una prenotazione da Airbnb, Booking o altri portali
il PMS registra automaticamente la prenotazione
il sistema di check-in online invia all’ospite il link per completare la registrazione
l’ospite inserisce i dati, carica i documenti e conferma la propria identità
una volta verificati i documenti, viene generato il codice dello smart lock valido solo per le date del soggiorno
il codice viene inviato automaticamente via SMS ed email, insieme alle istruzioni di accesso
all’arrivo, l’ospite digita il codice e accede autonomamente
alla data di check-out, il codice viene disattivato in automatico
Questo flusso elimina quasi del tutto le operazioni manuali e riduce il tempo necessario per ogni check-in da oltre 30 minuti a pochi secondi.
Sincronizzazione automatica dei codici
La sincronizzazione tra sistema di prenotazione e smart lock è l’elemento chiave dell’automazione. Quando le date di una prenotazione vengono modificate, i codici di accesso devono aggiornarsi automaticamente. Se l’ospite anticipa l’arrivo di un giorno, il codice deve diventare valido dal giorno precedente.
Se una prenotazione viene cancellata, il codice deve essere immediatamente revocato per evitare accessi non autorizzati. Per strutture con molte unità, gestire manualmente questa sincronizzazione diventa impossibile. L’automazione è l’unica soluzione praticabile.
Gestione dei portoni condominiali
Molte strutture si trovano in edifici condominiali con portone di ingresso. Gli smart lock devono gestire anche questo livello di accesso.
Alcuni sistemi utilizzano citofoni smart che permettono l’apertura del portone tramite app o codice. Altri utilizzano tecnologie radio che generano sequenze di suonata riconoscibili dal sistema installato nell’appartamento.
OK Home, ad esempio, gestisce i portoni condominiali anche offline tramite codificazione della suonata calendarizzabile da remoto. L’installazione avviene internamente all’appartamento senza necessità di approvazione assembleare.
Questa capacità di gestire l’intero percorso di accesso, dalla strada all’interno dell’appartamento, è fondamentale per offrire un’esperienza completamente autonoma all’ospite.
Reception virtuale integrata
L’integrazione non riguarda solo l’accesso fisico. Una reception virtuale digitale permette all’ospite di trovare tutto ciò che gli serve per il soggiorno in un unico spazio dedicato. In genere include:
codici di accesso e istruzioni per l’ingresso
regole della casa e informazioni sulla struttura
contatti di emergenza
consigli utili e informazioni turistiche
L’ospite accede alla reception virtuale tramite un link personale e può anche comunicare con l’host attraverso un servizio di messaggistica integrato.
Questo livello di automazione crea un’accoglienza completa e professionale, anche senza la presenza fisica di una reception tradizionale.
Criticità e rischi degli smart lock da conoscere
Nonostante i numerosi vantaggi, gli smart lock presentano anche criticità e rischi che vanno conosciuti e gestiti attentamente.
Dipendenza da alimentazione e connettività
Il primo rischio degli smart lock è la dipendenza dall’alimentazione elettrica o dalle batterie. Uno smart lock con batteria scarica può paralizzare completamente l’accesso.
È fondamentale scegliere modelli con autonomia elevata (almeno 6-12 mesi) e sistemi di notifica quando la batteria si sta esaurendo. Alcuni smart lock includono alimentazione di emergenza tramite power bank esterno.
La dipendenza dalla connettività di rete è un altro aspetto critico per gli smart lock WiFi. Se la rete cade, la gestione remota diventa impossibile. Gli smart lock che funzionano anche offline, come quelli con tecnologia radio proprietaria, eliminano questo problema.
Vulnerabilità di sicurezza informatica
Gli smart lock sono dispositivi connessi e, come tali, potenzialmente vulnerabili ad attacchi informatici.
Recenti studi hanno documentato falle in alcuni sistemi che consentivano lo sblocco remoto mediante dispositivi economici facilmente reperibili. Modelli economici o di produttori poco affidabili possono avere vulnerabilità serie.
È fondamentale scegliere smart lock di produttori affidabili che investono in sicurezza informatica, offrono aggiornamenti firmware regolari e utilizzano crittografia robusta per tutte le comunicazioni.
Le password di default devono essere sempre cambiate immediatamente dopo l’installazione. L’accesso alla gestione degli smart lock deve essere protetto con autenticazione forte, possibilmente a due fattori.
Problemi di compatibilità e installazione
Non tutti gli smart lock sono compatibili con tutti i tipi di porte e serrature. Problemi di compatibilità possono rendere l’installazione impossibile o compromettere il funzionamento.
Prima dell’acquisto, è essenziale verificare: tipo di porta (legno, metallo, blindata), spessore della porta, tipo di cilindro esistente, meccanismo di chiusura (scrocco, mandata, multipoint).
L’installazione deve essere eseguita correttamente, preferibilmente da tecnici qualificati. Un’installazione difettosa può compromettere sia la sicurezza fisica che il funzionamento elettronico.
Per immobili in affitto, bisogna verificare se il proprietario autorizza l’installazione di smart lock. Alcuni contratti di locazione vietano modifiche alle porte.
Necessità di manutenzione e gestione
Gli smart lock non sono dispositivi “installa e dimentica”. Richiedono manutenzione periodica e gestione attenta.
Le batterie vanno controllate e sostituite regolarmente. Per chi gestisce molte unità, questo diventa un’attività manutentiva da pianificare e tracciare.
Gli aggiornamenti firmware vanno applicati tempestivamente per correggere vulnerabilità e aggiungere funzionalità. Alcuni smart lock si aggiornano automaticamente, altri richiedono intervento manuale.
La pulizia periodica dei meccanismi, la verifica del funzionamento e il controllo dei log sono altre attività da non trascurare.
Piani di emergenza necessari
Cosa succede se lo smart lock non funziona? Se la batteria si scarica improvvisamente? Se la rete cade durante un check-in? Senza un piano di emergenza, queste situazioni possono trasformarsi in crisi operative.
Ogni struttura dovrebbe avere: chiavi fisiche di backup custodite in modo sicuro, procedure documentate per l’emergenza, numeri di assistenza tecnica sempre disponibili, alternative di accesso programmate.
Per strutture professionali, vale la pena considerare contratti di assistenza con intervento rapido garantito in caso di guasti.
Scopri il check-in online OK Home
Nel settore degli affitti brevi e delle strutture ricettive, l’utilizzo di smart lock rappresenta un elemento fondamentale per migliorare l’efficienza operativa, la sicurezza e l’esperienza ospite. La scelta della giusta soluzione permette ai gestori di ottimizzare il processo di check-in online, mantenere il controllo remoto sugli accessi e rispettare le normative locali.
OK Home offre una soluzione completa per la gestione degli smart lock, combinando accessi sicuri e facili, verifica dell’identità conforme e integrazione con i principali PMS.
Funzionalità principali degli smart lock OK Home:
- Accesso remoto sicuro tramite app smartphone o codici PIN, senza necessità di chiavi fisiche
- Self check-in automatizzato con generazione di codici temporanei validi solo per il soggiorno dell’ospite
- Integrazione con i sistemi di gestione e i portali di prenotazione come Airbnb e Booking
- Supporto per la gestione offline, garantendo la continuità del servizio anche in caso di problemi di rete
OK Home non è solo una serratura intelligente, ma una soluzione che ottimizza anche il consumo energetico grazie alla funzione di risparmio energetico, che adatta i consumi in base alla presenza degli ospiti, riducendo i costi operativi.
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Gli smart lock sono serrature elettroniche che sostituiscono le tradizionali chiavi fisiche, utilizzando tecnologie digitali come smartphone, Bluetooth, Wi-Fi, codici PIN o sistemi biometrici per controllare l'accesso. Per gli affitti brevi, gli smart lock ti permettono di generare codici di accesso temporanei per ogni ospite, monitorare gli accessi in tempo reale e gestire tutto da remoto.
Gli smart lock di OK Home sono progettati per garantire alta sicurezza. Utilizzano crittografia avanzata per proteggere i dati di comunicazione e sono dotati di sensori di manomissione per rilevare tentativi di forzatura. In caso di accesso non autorizzato, il sistema invia notifiche immediate all'host, permettendo di agire rapidamente.
Sì, gli smart lock possono essere gestiti da remoto tramite app mobile. Puoi monitorare quando gli ospiti accedono alla struttura, revocare l'accesso, e modificare i permessi in tempo reale, ovunque tu sia. Questo ti permette di gestire più proprietà senza essere fisicamente presente.
Sì, grazie agli smart lock, il check-in e il check-out sono completamente automatizzati. Quando una prenotazione arriva, il sistema genera automaticamente il codice di accesso temporaneo per l'ospite, che lo riceve via SMS o email. All’arrivo, l'ospite accede autonomamente con il codice, e al check-out, il codice viene disattivato automaticamente.
Gli smart lock OK Home funzionano anche offline. Utilizzando tecnologie radio proprietarie e algoritmi crittografici simmetrici, la serratura resta operativa anche senza connessione Internet. Questo ti permette di garantire l'accesso in qualsiasi momento, anche in caso di problemi di rete.
Sì, gli smart lock sono compatibili con altri dispositivi smart nella tua struttura, come luci, termostati e allarmi. Integrandosi con i sistemi di domotica e PMS, puoi creare scenari automatizzati che migliorano l’esperienza ospite. Ad esempio, quando l'ospite apre la porta, le luci si accendono automaticamente e il termostato si regola in base alle impostazioni predefinite.


