Nel 2026, i costi energetici rappresentano una delle voci di spesa più critiche per chi gestisce una struttura ricettiva. Hotel, B&B, case vacanza e affitti brevi si trovano a fronteggiare bollette in costante crescita, spesso aggravate da comportamenti degli ospiti difficili da controllare: climatizzatori lasciati accesi, luci dimenticate, finestre aperte con il riscaldamento in funzione.
Questa guida al risparmio energetico nasce con un obiettivo preciso: offrire a gestori e host una mappa completa delle soluzioni disponibili, dalle basi normative alle tecnologie di automazione che oggi permettono di ridurre i consumi fino al 50% senza mai compromettere il comfort degli ospiti.
L’efficienza energetica non è più un’opzione riservata alle grandi catene alberghiere. Grazie alla domotica integrata, ai sensori di presenza e ai sistemi cloud di monitoraggio, anche un piccolo appartamento per affitti brevi può essere gestito in modo intelligente e sostenibile. Analizziamo come.
Il contesto energetico nel 2026
I costi dell’energia elettrica e del gas hanno raggiunto livelli storici negli ultimi anni, e le previsioni per il biennio 2026-2027 non indicano un’inversione di tendenza nel breve periodo. Per il settore hospitality, questo si traduce in un impatto diretto sulla redditività: i costi energetici pesano mediamente tra l’8% e il 12% del fatturato totale di un hotel, con punte ancora più elevate per le strutture di piccole dimensioni dove l’incidenza fissa è maggiore.
Parallelamente, il profilo del viaggiatore moderno è cambiato in modo significativo. Gli ospiti del 2026 scelgono strutture con certificazioni green, apprezzano le iniziative di sostenibilità ambientale e sono disposti a spendere di più per soggiorni in linea con i propri valori. L’efficienza energetica è quindi sia una questione di costi operativi che di posizionamento commerciale nel mercato.
Seguire questa guida al risparmio energetico aggiornata significa partire dalla comprensione del quadro normativo che regola il settore, per poi costruire un approccio tecnologico concreto, misurabile e compatibile con le esigenze operative di ogni tipo di struttura ricettiva.
La base normativa: EPBD e requisiti ESG
Il quadro normativo europeo in materia di efficienza degli edifici è definito dalla Direttiva EPBD (Energy Performance of Buildings Directive), aggiornata nel 2024 con requisiti più stringenti per le strutture commerciali e ricettive. La direttiva impone ai gestori di monitorare i consumi energetici per ospite, implementare misure concrete di riduzione dell’impatto ambientale e trasmettere periodicamente le informazioni raccolte agli enti competenti.
La mancata adozione di queste misure può comportare la perdita di incentivi fiscali, sanzioni amministrative e il declassamento della struttura sui principali portali di prenotazione. Sul fronte ESG, Booking.com e Airbnb hanno introdotto filtri e badge dedicati alle strutture sostenibili, aumentando visibilità e tasso di conversione per chi soddisfa i requisiti richiesti.
Il Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (PNIEC) prevede inoltre incentivi specifici per le strutture ricettive che investono in automazione, sensori intelligenti e domotica integrata. Conoscere questi strumenti è il primo passo di questa guida al risparmio energetico per trasformare un obbligo normativo in un’opportunità concreta di risparmio e differenziazione competitiva.
I 4 pilastri del risparmio energetico smart
Qualsiasi approccio sistematico all’efficienza energetica per strutture ricettive si fonda su quattro elementi imprescindibili. Questa guida al risparmio energetico li analizza in dettaglio per fornire una base operativa solida su cui costruire la propria strategia.
1. Monitoraggio in tempo reale
Senza dati precisi sui consumi, qualsiasi intervento di ottimizzazione rischia di essere inefficace o controproducente. I moderni sistemi EMS (Energy Management System) raccolgono dati granulari su ogni stanza, ogni impianto e ogni fascia oraria, fornendo al gestore una dashboard completa accessibile da smartphone o computer in qualsiasi momento.
2. Automazione basata sulla presenza
I sensori di presenza, di movimento e di apertura degli infissi consentono al sistema di regolare autonomamente la climatizzazione e l’illuminazione in base all’effettiva occupazione degli spazi. Questo elimina il principale motivo di spreco energetico nelle strutture ricettive: gli impianti che continuano a funzionare in assenza di ospiti per ore o addirittura per l’intera giornata.
3. Integrazione con il processo di check-in
Quando il sistema conosce gli orari di arrivo e partenza degli ospiti, può pre-condizionare gli ambienti pochi minuti prima dell’ingresso e spegnere tutto automaticamente al momento del check-out, ottimizzando i consumi senza mai lasciare l’ospite in attesa di un ambiente confortevole al suo arrivo.
4. Reportistica e ottimizzazione continua
I sistemi più avanzati utilizzano algoritmi predittivi per apprendere le abitudini degli ospiti, le condizioni climatiche esterne e i picchi di consumo ricorrenti, affinando continuamente le impostazioni per massimizzare l’efficienza nel tempo e fornire documentazione utile per le certificazioni di settore.
Smart energy management vs gestione tradizionale
Per molti gestori di strutture ricettive, la risposta al problema dei consumi è stata a lungo affidata alla sensibilizzazione degli ospiti: cartelli in camera, messaggi di benvenuto, raccomandazioni verbali al check-in. Questa guida al risparmio energetico vuole chiarire perché questo approccio non è più sufficiente nel contesto del 2026.
La gestione tradizionale presenta limiti strutturali difficilmente superabili. Gli ospiti dimenticano, escono lasciando la climatizzazione a pieno regime, aprono le finestre senza spegnere il riscaldamento, lasciano accese le luci del bagno per ore. Non è mancanza di rispetto, è semplicemente comportamento umano in un contesto non familiare.
Lo smart energy management affronta questi problemi alla radice, automatizzando le risposte dell’impianto indipendentemente dal comportamento dell’ospite. La gestione tradizionale richiede presenza costante del personale per interventi correttivi, non offre visibilità in tempo reale sui consumi e produce costi fissi difficilmente comprimibili. Un sistema automatizzato interviene invece in tempo reale, fornisce dati granulari su ogni fonte di consumo e produce reportistica per l’ottimizzazione continua.
Il risultato è documentato: la differenza tra i due approcci si traduce in una riduzione dei costi energetici compresa tra il 30% e il 50% su base annua, con un ritorno sull’investimento tipicamente compreso tra 12 e 24 mesi.
Le tecnologie chiave per l'efficienza energetica
Il mercato dell’efficienza energetica per il settore hospitality offre oggi una gamma molto ampia di soluzioni. Questa guida al risparmio energetico identifica le tecnologie con il miglior rapporto costo-beneficio per strutture di ogni dimensione.
Sensori di presenza e movimento
I sensori PIR (Passive Infrared) rilevano il calore corporeo degli occupanti e attivano o disattivano gli impianti di conseguenza. Le versioni più avanzate integrano il rilevamento del movimento con sensori di temperatura e umidità per una gestione ancora più precisa del microclima in ogni ambiente della struttura.
Sensori magnetici per infissi
Installati su finestre e porte finestre, comunicano al sistema centrale l’apertura degli infissi e attivano automaticamente la riduzione o lo spegnimento della climatizzazione. Si tratta di una delle soluzioni con il miglior rapporto tra costo di installazione e impatto diretto sui consumi energetici mensili.
Termostati smart di nuova generazione
Non si limitano a mantenere una temperatura impostata: apprendono le preferenze degli ospiti, anticipano le variazioni climatiche esterne e ottimizzano autonomamente i cicli di accensione degli impianti per minimizzare i consumi senza mai rinunciare alla qualità del comfort offerto.
Gateway IoT e piattaforme cloud
Coordinano tutti i dispositivi distribuiti nella struttura e inviano i dati a piattaforme cloud che li elaborano in tempo reale, fornendo al gestore insight azionabili e consentendo il controllo remoto completo da qualsiasi smartphone, tablet o computer.
Illuminazione LED con sensori integrati
La sostituzione dell’illuminazione tradizionale con sistemi LED dotati di sensori di presenza e regolatori di intensità rappresenta uno degli interventi con il più rapido ritorno sull’investimento. Il risparmio rispetto alle lampade alogene tradizionali può superare il 70% con un impatto minimo sull’esperienza percepita dall’ospite.
Come funziona l'automazione climatica in breve
Comprendere il funzionamento concreto di un sistema di automazione energetica è fondamentale per valutarne correttamente l’adozione. Il processo si articola in fasi sequenziali e completamente automatiche che non richiedono alcuna azione manuale da parte del gestore.
All’arrivo dell’ospite, il sistema riceve il segnale dall’accesso controllato, che sia un codice, una tessera o il riconoscimento biometrico, e avvia il pre-condizionamento dell’ambiente. La stanza viene portata alla temperatura di comfort nei minuti precedenti all’ingresso, eliminando sia l’attesa dell’ospite sia le ore di climatizzazione inutile prima del suo arrivo.
Durante il soggiorno, i sensori monitorano costantemente la presenza nell’ambiente. Se l’ospite lascia la stanza per un periodo superiore a una soglia configurabile, il sistema riduce automaticamente la climatizzazione a una modalità di risparmio, senza spegnerla completamente, per garantire un comfort immediato al rientro.
Al momento del check-out, il sistema riceve la notifica di partenza, spegne progressivamente tutti gli impianti e invia al gestore un report dettagliato sul consumo del soggiorno, contribuendo alla costruzione di un profilo statistico utile per l’ottimizzazione futura della struttura.
Risparmio energetico e check-in: l'integrazione vincente
Uno degli aspetti meno considerati in questa guida al risparmio energetico è il potenziale dell’integrazione tra gestione energetica e processo di check-in. Questa sinergia rappresenta uno dei vantaggi competitivi più significativi delle piattaforme di automazione come OK Home.
Quando il sistema di check-in è integrato con quello di gestione energetica, l’intero ciclo operativo della struttura diventa un flusso automatizzato e ottimizzato. La prenotazione ricevuta dal PMS viene letta automaticamente dal sistema, che imposta i profili energetici in base agli orari comunicati dall’ospite, senza alcun intervento manuale da parte del gestore.
L’integrazione con Airbnb, Booking.com e Octorate rende questo flusso completamente automatico anche per le prenotazioni last-minute. Il sistema si aggiorna in tempo reale, garantendo sempre la corretta programmazione degli impianti e la massima efficienza operativa senza alcuna azione da parte del gestore.
Errori comuni da evitare
Anche con le migliori tecnologie disponibili, esistono alcune trappole in cui i gestori cadono frequentemente nel percorso verso l’efficienza energetica. Questa guida al risparmio energetico le identifica con precisione per aiutarti a evitarle.
Il primo errore è impostare soglie di risparmio troppo aggressive. Un sistema che spegne completamente la climatizzazione al minimo segnale di assenza può generare situazioni di discomfort, soprattutto in climi estremi. Le soglie devono sempre garantire un livello minimo di comfort, intervenendo sui picchi senza compromettere la qualità dell’esperienza di soggiorno.
Il secondo errore è affidarsi a hardware consumer non progettato per uso intensivo. I termostati smart da elettronica di consumo possono perdere la connessione, avere tempi di risposta imprecisi o richiedere interventi manuali frequenti. Per uso professionale in strutture ricettive è essenziale affidarsi a sistemi progettati specificamente per il settore.
Il terzo errore è non comunicare la sostenibilità agli ospiti. Una breve nota nella welcome letter che spiega il funzionamento del sistema energetico trasforma un potenziale motivo di incomprensione in un elemento di apprezzamento del servizio ricevuto.
Il quarto errore, e forse il più costoso, è gestire energia e accessi come sistemi separati. L’integrazione tra i due è la chiave per massimizzare i benefici di entrambi, e le piattaforme che li unificano in un unico ecosistema offrono il miglior ritorno sull’investimento nel lungo periodo.
Scopri il risparmio energetico OK Home
Nel settore delle strutture ricettive e degli affitti brevi, l’efficienza energetica è ormai un elemento fondamentale per proteggere la redditività e rispondere alle aspettative di ospiti e normative sempre più esigenti.
OK Home offre una soluzione completa per il risparmio energetico automatizzato, integrando domotica intelligente, sensori di presenza e controllo remoto in un ecosistema unificato con self check-in, check-in online e riconoscimento biometrico de visu.
Funzionalità principali del sistema risparmio energetico OK Home:
- Automazione intelligente basata su presenza reale degli ospiti, con sensori calibrati per uso professionale continuativo
- Controllo remoto via smartphone di luci, climatizzazione e carichi elettrici, operativo 24/7 da qualsiasi dispositivo
- Integrazione nativa con il processo di check-in, per la programmazione automatica degli impianti in base agli orari di arrivo e partenza
- Sensori magnetici per infissi che interrompono automaticamente la climatizzazione all’apertura di finestre o porte finestre
- Dashboard cloud con reportistica dettagliata sui consumi per stanza, per soggiorno e per periodo, con alert per anomalie
- Compatibilità con i principali PMS e portali di prenotazione: Airbnb, Booking.com e Octorate
- Riduzione documentata dei consumi energetici fino al 50% rispetto alla gestione tradizionale
OK Home non è solo efficienza energetica, ma un ecosistema che automatizza l’intera esperienza ospite: dall’apertura del portone condominiale alla gestione del check-out, tutto senza necessità di presenza fisica del gestore.
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Le rilevazioni di settore indicano una riduzione compresa tra il 30% e il 50% rispetto alla gestione tradizionale. Il risultato varia in base alla dimensione della struttura, al clima della zona e al livello di integrazione tra sistema energetico e gestione degli accessi.
No. I sistemi come OK Home utilizzano dispositivi wireless che si installano senza modifiche agli impianti esistenti, senza approvazioni condominiali né interventi murari di alcun tipo.
I sistemi professionali consentono di configurare soglie minime di comfort che vengono sempre rispettate, indipendentemente dalle logiche di risparmio attive. Il sistema interviene sugli sprechi evidenti, non sulla qualità del soggiorno dell'ospite.
Sì. Le piattaforme EMS di livello professionale offrono monitoraggio granulare per unità, permettendo al gestore di identificare le stanze con consumi anomali e intervenire con precisione sui singoli impianti.
Il sistema OK Home è integrato con Airbnb, Booking.com e Octorate. Ogni nuova prenotazione viene letta automaticamente e il calendario degli arrivi viene utilizzato per programmare gli impianti, senza alcuna azione manuale da parte del gestore.
Sì. La reportistica automatica generata include tutti i dati necessari per certificazioni come Green Key: consumi per ospite per notte, percentuale di riduzione rispetto alla baseline e interventi correttivi effettuati nel periodo di riferimento.
Assolutamente sì. I sensori rilevano calore corporeo e variazioni fisiche nell'ambiente, ma non acquisiscono immagini né audio. Non sono dispositivi di videosorveglianza e non rientrano nelle normative GDPR relative al trattamento di dati personali identificativi.
Le analisi di settore indicano un periodo di recupero tipicamente compreso tra 12 e 24 mesi per strutture con almeno 5-10 unità. Per strutture di maggiore dimensione, il ritorno può avvenire anche entro il primo anno di utilizzo del sistema.



